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Il comunicatore

ilcomunicatoreE’ una vita che non scrivo più qui e, come sempre, vi sono le ragioni della mente e del cuore. C’è chi osservò come scrivessi bene, una volta e, chi mi disse come non scrivessi più come una volta. Sorrido beffardo ogni volta che lo riascolto dentro. Sta di fatto che ogni volta l’ho fatto per me stesso. Scrivere qui, ha assunto nel corso della vita un valore diverso con significativi risvolti intimistici e pubblici al tempo stesso. Di volta in volta è stato diario di viaggio, bollettino di guerra, libretto universitario e colloquio con l’intimità universale di tutti quei me stesso che incarnavo mentre vivevo e scrivevo. I venticinque, anche quelli che ne hanno seguito la metamorfosi, i trasferimenti, le aperture e le chiusure, sanno che questo blog ha 10 anni, ormai...

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E’ la stampa, bellezza

è la stampa bellezzaGiovedì 12 dicembre 2013, nella sessione del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto è stata sancita la mia iscrizione all’Ordine. E come in Graduate ed anche in questo altro passaggio, questa cosa mi si avvolge addosso. Anche qui tutto è avvenuto per un segnale del destino. Incontri, idee, opportunità, sogni e realtà il tutto bevuto in un bicchiere di mescolato da un abile barman. Lui si chiama Maktub. Mischia le carte del mazzo come un abile prestigiatore e le offre inducendoti a credere che sia tutto nato per una propria volontà. Partecipo per caso, per conturbante viaggio romano ad una selezione. Ci vado così, ma solo perchè sarebbe stata l’occasione per farsi uno splendido viaggio a Roma. Lei cos’ vivace che non puoi farne a meno di innamorartene...

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l’arte di non sapere cosa dire

LO ZEN E L'ARTE DI NON SAPERE COSA DIRELibri. I 25 sanno che li amo (i libri). Loro, per me sono come gli amici. Li scelgo per la faccia che hanno, per il nome, per quello che c’è dietro e soprattutto per l’odore. Ficcando il naso dentro alle pagine del l’ibro si assrbe tutta la potenza del messaggio. Si comprende quasi nel medesimo modo, che il collo della persona che stai abbracciando è quella che il fato t’ha offerto di incontrare per accompagnare i suoi giorni. Anche la faccia della persona libro o libro persona ti fa subito capire come nella copertina si racchiudano i segni del suo passaggio. Intelligenti operazioni di marketing editoriali sfumano per rapprendere nell’osservazione dei colori solo maieutica segnalazione...

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il tatuatore

IMG_1500E’ bello ascoltare Norah Jones in viaggio sulla Jeep, mentre le prime luci della sera appicciano un fiume di vita. Case con le finestre dei paesi corrono ai bordi dell’autostrada. E attraversando l’Italia, ridi di gioia interiore, succhiando con calma un pezzo di cioccolato. Tutt’attorno le luci friccicano il tuo animo, come fanno le stelle sorelle, nel cielo del crepuscolo. Stavolta però, Perugia è svagata ed allegra tutto il tempo, dall’inizio alla fine. Gioisco a pensare a come questo viaggio di ritorno sia bellissimo. Mi diverto a gustare con l’occhio del cuore la panchina dove qualcuno ha scritto “nessuno mi pettina bene come il vento”. Ed ora in questo ricamo fatto di lento spalmare di sensazioni vissute, godo...

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Una faccia

tasso verdeFaccia, spazio di carne che si prospetta davanti, con aperture. Suoni che vibrano, odori che traspirano, luci che lampeggiano. Il tocco di questo laboratorio umano di comunicazione si fa lieve, ma persistente. Il mio compagno di corso è sui 40 anni e la docente gli ha impartito il compito di urlarmi in faccia. Lui lo fa e cerca di capire, perché questo è il suo scopo finale che sensazione evoca il mio volto. Che comunicazione esprimo. Flashback al contrario che porta ad ora. La sua faccia è rossa anche se mi piace immagazzinarla verde. Non priva di un certo pudore malcelato. Il suo viso è vicino al mio e non è abitudine tra due soggetti dello stesso genere. Il fatto è che io più’ che sulla sua faccia sono concentrato sulla mente. Non la sua, la mia...

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